LEONARDO NOBILI

... finché ci saranno artisti autentici l'arte non morirà ...

lEONARDO NOBILI

BIOGRAFIA

Leonardo Nobili vive e lavora a Montelabbate, in provincia di Pesaro-Urbino. A partire dagli anni’70 si dedica all’arte, esprimendosi inizialmente con la pittura ad olio. Si iscrive all’Istituto d’arte di Pesaro e ben presto abbandona gli studi per motivi famigliari. Nel frattempo studia musica e lavora come fotografo e operatore filmico presso uno studio della zona. Spesso si reca a Roma per tenersi aggiornato sull’arte e sul mondo del cinema. Incomincia a viaggiare in Europa per lavoro e per fare nuove esperienze. Negli anni ‘80 frequenta la scuola d’incisione all’Accademia Raffaello di Urbino, diretta dal prof. Carlo Ceci. Approfondisce le sue ricerche sulla litografia frequentando assiduamente lo Studio Corona di Walter Raffaelli, dove ha modo di confrontarsi e conoscere artisti di varie nazionalità. La sua prima mostra ufficiale si tiene a Pesaro, al Museo del Palazzo Lazzarini con Dipinti e grafica (1986) a cura di Bruno Ceci e nel 1987 ad Urbino nelle Sale del Castellare, a cura di Mariano Apa. In questo periodo il vetro frantumato è un elemento ricorrente dell’arte di Nobili, metafora della frammentarietà dell’esistenza, scrive Bruno Mantura: “il Grande vetro di Duchamp ispiratore in lontananza?”. Agli inizi degli anni novanta si reca a Parigi e a Monaco e poi si trasferisce a New York, a lavorare nello studio dello scultore Noel De Gaetano con cui realizza la mostra Sculpture e con il fotografo Frank Dituri nascono nuove mostre: alla Yonkers University, da David Gallery, Thirteen Gallery, e nel 1994 No Parking Anytime alla Lobby Gallery Museum (Moma), a cura di Olya Shevchenko con testo del critico Mavis Keepin. Frequenta poi anche Frances Whitney e conosce Leo Castelli. Nel 1994 il Comune di Perugia lo invita ad esporre alla Rocca Paolina e nel ‘96 espone al Palazzo Ducale di Gubbio:due mostre personali, curate da Secondo Sannipoli, con testi del critico Antonella Micaletti. Artista sperimentale, si esprime con diversi linguaggi artistici: dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla fotografia, alla performance, fino al video d’arte. Ha realizzato, inoltre, grandi opere scultoree, come La Porta del tempo (1996), collocata all’entrata del paese di Montelabbate, Metropolitan Totem (1996), Moon (2001) nella città di Pesaro, Campo di forza (2010) a Cingoli (MC), La Porta dell’infinito (2007) a Fabriano, a cura di Armando Ginesi, SkyLand e tante altre. Nel 1997 viene invitato a Torino al premio internazionale di scultura, “Umberto Mastroianni” da Enrico Mascelloni e Floriano De Santi. Nello stesso anno allestisce la personale Landscapes Without Limits al Photographic Center Gallery di Seattle (WA). Nel 2001 al Conventino di Monteciccardo (Pu) realizza l’evento Anime Inquiete: installazioni, sculture e performance, a cura di Armando Ginesi. La sua arte si fa sempre più espressione di una dimensione interiore e spirituale che lascia il posto ad immagini che esprimono una lacerazione dell’anima, fino a giungere in seguito a dei lavori di stampo più concettuale e simbolico. Nel 2003 viene pubblicata la monografia (1970-2003), dedicata a suo padre, a cura di Del Vecchio Editori. Ritorna in seguito a New York per realizzare il video d’arte Subway 42° Street. Nel 2008 è invitato a Madrid al Museo della Moneda per una collettiva, a cura di Joan Livìs Montale. Mentre a Berlino nasce il progetto Muro di Berlino. Nel 2009 il Comune di Montelabbate, dedica all’artista concittadino uno spazio d’arte permanente nello storico Palazzo comunale, dal nome “Spazio-Nobili Museum”. Inoltre nello stesso anno, a Farneto di Montelabbate, paese nativo di Nobili, gira il film L’Impietrata, in collaborazione con il video club di Pesaro. Nel 2011 a Venezia, in occasione della Biennale d’arte, realizza una performance dal titolo Rifiuti Umani e ancora a New York la performance Noble Money, nel periodo della contestazione pacifica Occupy-Wall Street. Nel 2013 viene invitato dal Museo Mart di Rovereto per il Video d’artista Pagina dopo Pagina (giornata di studio, confronto, sperimentazione, a cura di Veronica Caciolli e Silvio Cattani). Nello stesso anno viene allestita la mostra MutAzioni, Nobili e Rilli, presso 28, Piazza di Pietra Fine Art Gallery, con performance di Inanna Trillis, a cura di Sara Palermo. A Milano nel 2013 tiene la personale Percorsi a Spazio Tadini, a cura di Francesco Tadini e una performance dal titolo Crisalidi, realizzata in Corso Vittorio Emanuele. Seguono altre personali: Gest-Azione (2014) al Museo Magi di Pieve di Cento (BO), a cura di Valeria Tassinari, al Museo Michetti (2015) di Francavilla al Mare, a cura di Massimo Pasqualone; Metafisica della memoria (2016), al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, con testo di Dino Del Vecchio; Lacer-Azioni (2016), presso la Rocca Centro d’Arte Contemporanea di Umbertide (PG). Nel 2017 viene invitato dal direttore Peter Aufreiter alla Galleria Nazionale delle Marche, presso il Palazzo Ducale di Urbino, con la personale Ri-Nascita. Nel 2018 è a Bologna al Museo Ebraico con Pagine di Piombo, e ad Empoli (FI) partecipa alla colletiva, Quintet al Filarete Art Studio di Mauro Manetti. Nel 2019 si tiene la retrospettiva Una vita ad Arte al Palazzo Bracci Pagani- Fondazione di Fano (Pu), a cura di Carlo Bruscia e a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Fondazione di Città di Castello, con testi di Davide Silvioli e Lorenzo Fiorucci. Nello stesso anno partecipa con l’opera Spiaggiati alla collettiva Anahid (Spazio Thetis-Arsenale), a cura di Laura Lucibello, presso la Biennale di Venezia. Nobili afferma: “Lo sviluppo di una tematica o di una soluzione formale per me è sempre un modo nuovo di interagire con l’energia della realtà e degli oggetti che mi circondano”.



BIOGRAPHY

Leonardo Nobili lives and works in Montelabbate (province of Pesaro-Urbino). Since the beginning of the ‘70s he has dedicated himself exclusively to his art, initially expressing himself through the medium of oil painting. In the ‘80s he attended courses in etching, with professor Walter Raffaelli, organized by the Raffaello Academy of Urbino and directed by Professor Carlo Ceci. As an experimental artist, he visually feeds on the places of his land, interweaving the study of nature with the study of “underground” landscapes and decadent metropolitan atmospheres of industrial finds. Nobili’s recent art expresses a more spiritual and inner dimension: the broken glass, a metaphor of the frailty of existence, has left the place now to images which express a laceration of the soul, which is symptomatic of a strong existential discomfort.
His curiosity and his will to create have induced him to experiment with several artistic languages: from painting to sculpture, from installation to photography and art videos. He has realized big sculptures like La Porta del tempo, Metropolitan Totem, Campo di forza, La Porta dell’infinito, SkyLand and many others.
He has worked in Paris, Munich and especially in the USA, in New York, in the studio of the sculptor Noel De Gaetano and with the photographer Frank Dituri at the Yonkers University. In New York he collaborated with some art critics such as Mavis Keepin and Olya Shevchenko, and he also met Frances Whitney and Leo Castelli. Venezia, Biennale - Anahid (Spazio Thetis). He has been invited to lecture on his works and produce shows by different art academies and museums, such as Brera Academy of Art in Milan and the Academy of Fine Arts in Bologna, Istituto d’Arte and Mart Museum (Rovereto), Museo Magi 900 (Pieve di Cento-Bo), Museo Michetti (MuMi) in Francavilla al Mare, Centro Arti Visive-Pescheria in Pesaro, the fortress of Umbertide (Perugia), the National Gallery of the Marches in the ducal Palace of Urbino (PU), Jewish Museum in Bologna, , Palazzo Bracci Pagani Fondazione di Fano (Pu) e Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Fondazione di Città di Castello.
In March 2009 Montelabbate’s municipal administration has dedicated to his fellow citizen artist a permanent art centre, called “Spazio-Nobili Museum”, made up of a series of works that Nobili has donated to his town. Nobili asserts: “The development of a theme or of a formal solution is for me always a new way of interacting with the energy of reality and of the objects that sorround me”.